Torrione San Francesco

Un guardiano delle antiche mura di Sarzana

Il Torrione San Francesco si trova sul lato nord-orientale dell’antico borgo di Sarzana. Fu costruito nel 1513, adattando una fortificazione precedente risalente al periodo della Guerra di Serrezzana del 1487. Faceva parte della cinta muraria e aveva il compito di rafforzare la difesa della zona settentrionale della città.Il Torrione San Francesco si trova sul lato nord-orientale dell’antico borgo di Sarzana.
Fu costruito nel 1513, adattando una fortificazione precedente risalente al periodo della Guerra di Serrezzana del 1487. Faceva parte della cinta muraria e aveva il compito di rafforzare la difesa della zona settentrionale della città.

La sua forma massiccia e arrotondata non è casuale. All’inizio del Cinquecento le fortificazioni dovevano essere in grado di resistere alle nuove armi da fuoco e all’artiglieria.

Osservando le pareti puoi riconoscere pietre, mattoni, aperture e interventi realizzati in epoche differenti: il torrione che vedi oggi porta quindi sulla propria struttura i segni delle trasformazioni avvenute nel corso dei secoli.

Una città circondata dalle mura

San Francesco non era solo. La cinta fortificata di Sarzana era protetta da diversi torrioni: Testaforte a sud-ovest, Genovese e Stella a nord e San Francesco a nord-est. Immaginandoli collegati dalle mura puoi iniziare a ricostruire il perimetro dell’antica città fortificata.

💀 Una curiosità: la “Porta dei Morti”

Nelle vicinanze esisteva un accesso alle mura dal nome decisamente particolare: la Porta dei Morti, oggi scomparsa.

Si trovava in direzione della Chiesa di San Francesco, che all’epoca era fuori dalla cinta cittadina.

Perché secondo te veniva chiamata “Porta dei Morti”?

Formula la tua ipotesi. A volte la ricerca storica comincia proprio da una domanda per la quale non abbiamo ancora una risposta certa.

⚔️ 1487: la Guerra di Serrezzana

C’è una data che ritorna spesso quando si parla delle fortificazioni di Sarzana: 1487.

È l’anno della cosiddetta Guerra di Serrezzana, durante la quale Sarzana fu al centro dello scontro tra Genova e Firenze. Le fortificazioni cittadine subirono profonde trasformazioni e quell’episodio contribuì a cambiare l’assetto difensivo della città.

Il Torrione che hai davanti conserva indirettamente una traccia di quella storia: la struttura realizzata nel Cinquecento riutilizzò infatti una fortificazione precedente collegata proprio agli eventi del 1487.

E poi cosa accadde alle mura?

Con il passare dei secoli le esigenze della città cambiarono.

Le fortificazioni persero progressivamente la loro funzione militare e Sarzana iniziò ad espandersi oltre il vecchio perimetro. Tra Ottocento e Novecento buona parte della cinta muraria venne interrata, modificata o eliminata per consentire lo sviluppo urbano.

Ecco perché oggi, camminando per Sarzana, non trovi una cinta muraria continua.

Ne rimangono però parti, percorsi, porte e torrioni che permettono ancora di ricostruirla.

GUARDA IL TORRIONE CON OCCHI DIVERSI

Adesso che conosci qualcosa della sua storia, osserva nuovamente l’edificio che hai davanti.

Cerca:

la forma arrotondata → pensata per una funzione difensiva;

lo spessore e la solidità delle murature → molto diversi da quelli di una normale abitazione;

pietre e mattoni → osserva come cambiano nelle diverse parti;

finestre e aperture → alcune appartengono chiaramente a trasformazioni successive;

il rapporto con il terreno circostante → prova a immaginare cosa avresti visto qui quando esistevano ancora mura e fossati.

Piccola sfida

Guarda la fotografia del torrione e poi guardalo dal vivo.

Quali elementi, secondo te, appartengono alla fortificazione originaria e quali sono stati aggiunti quando l’edificio ha perso la sua funzione militare?

Non devi necessariamente trovare la risposta corretta.

L’obiettivo è imparare a fare una cosa importante: osservare un luogo e cominciare a fargli domande.

💡 CURIOSITÀ

Il Torrione San Francesco che oggi può sembrare semplicemente un grande edificio antico era in realtà uno dei punti che segnavano il limite della città.

Cinque secoli fa, arrivando qui, davanti a te non avresti visto la Sarzana che conosci oggi: saresti stato ai margini del borgo fortificato.

Oggi sei dentro la città. Allora saresti stato vicino al suo confine.

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